lunedì 9 settembre 2013

Le arciconfraternite nelle chiese di Roma,

Una delle interessanti caratteristiche della storia di Roma legata alla rete ecclesiastica delle molteplici chiese che insistono sul territorio,sono le Confraternite i cui membri non danno voti, nè vivono in comune, ma sono costituite  con formale decreto delle autorità ecclesiastiche.
Ebbene moltissime chiese di Roma ospitano le confraternite di cui le maggiori sono le arciconfraternite costituite come associazioni di fedeli a scopo religioso o  come istituzioni di beneficenza.
Moktissime di queste chiese esistono tuttora  come ad esempio:
La chiesa dei Santi Luca e Martina della confraternita degli artisti
Santi Cosma e Damiano dei barbieri
San orenzo in Miranda dei farmacisti.
Sant'Omobono dei sarti.
San'Eligio al  Velabrodei Fabbri.
Oratorio di Sant'Andrea dei pescivendoli.
Sana Maria dell'Orto dei pizzicaroli.
San Rocco degli osti.
San Tommaso dei Cenci dei vetturini
Santa Maria della Quercia dei Macellai di cui è riportata la foto illustrativa.
Sant'Anna dei Palafrenieri.
Sono tutte chiese maggiori e minori  ben note nella storia artistica di Roma.
Basti pensare a Santa Maria della quercia dimora dei macellai  con un interno a croce greca con cupola e tre cappelle.
Sull'altare si trova l'immagine della Madonna della quercia di Viterbo e nella volta il sacrificio di Isacco di Sebastiano Conca.






giovedì 5 settembre 2013

Ponte di Legno: alla sorgente del fiume Oglio.







Ci troviamo a Ponte di Legno in provincia di Brescia nell'alta val Camonica.
La cittadina è completamente immersa in un ampio fondovalle e fa da confine tramite il passo del Tonale tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige e tramite il passo di Gavia fra le province di Brescia e Sondrio.
In questo suggestivo scenario  dalla confluenza di due torrenti: il Frigidolfo ed il Narcanello nasce il fiume Oglio che nel suo percorso è immissario ed emissario del lago d'Iseo per poi sfociare nel Po.














domenica 1 settembre 2013

Il trenino rosso dell'Engadina da Tirano a St. Moritz


Ecco la più alta ferrovia d'Europa che da Tirano ai confini con la Svizzera porta   a St.Moritz. nel tempo di due ore.
Dal mitico trenino rosso, patrimonio dell' Unesco si possono osservare paesaggi meravigliosi in un crescendo di altitudini che arrivano fino ad Ospizio al passo di Bernina a 2300 metri. 
Scorci stupendi con laghi alpini e mandrie al pascolo si possono osservare dal trenino che snoda i suoi vagoni lungo una strada ferrata di altissima ingegneria che consente di inerpoicarsi lungo un percorso suggestivo.
Vi proponiamo una sequenza di fotografie realizzate nell'agosto 2013.

sabato 31 agosto 2013

La chiesa di San Giuseppe a Moso nell'alta val Pusteria.







Siamo nella valle dell'alta Pusteria, cioè nel tratto italiano della valle della Drava e del suo affluente Rio Sesto che appartiene politicamente all'Italia. Conque sono le località che dominano il paesaggio della valle: Sesto, San Candido con Prato alla Drava e Versciaco, Dobbiaco, Villabassa e Braies.alle quali si collegano ben 7 zone sciistiche che permettono di attraversare una tra le più suggestive zone dell'Alto Adige.
Moltissime sono le escursioni da fare e tra queste a partire da Sesto quella nell'aperta val Fiscalina da cui si può raggiungere la Croda Rossa.
La valle è anche ricca di chiese di grande interesse artistico ( ne abbiamo già riferito nell'articolo relativo a San Candido.
A Sesto, in particolare, nella frazione di Moso si trova la chiesa di San Giuseppe consacrata a San Giuseppe e Martino. E' stata costruita tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII secolo.
I lavori di ampliamento sono dell'architetto Clemens Holzmeister che ha anche costruito la torre campanaria.
Il piccolo edificio si distingue per una pianta caratterizzata da due poligoni sormontati da tetti a cupola della stessa forma.
L'interno conserva degli interessanti affreschi murali del pittore Sesto Rudolf Stoltz (1922): Aangeli musicanti  sul soffitto, annunciazione di maria nella parete laterale sinistra e sogno di San Giuseppe nella parete laterale destra.
Vi è anche un altare con alzata a colonne del XVIII secolo





martedì 27 agosto 2013

Il Santuario della Beata Vergine di Tirano



Ci troviamo a Tirano nel cuore dell'alta Valtellina,. 
Questa stupenda località ,crocevia storico allo sbocco della Svizzera, grazie alla qualità dell'accoglienza, alla salvaguardia degli aspetti storici, artistici e naturali e alla buona tavola. fa parte  della rete internazionale del buon vivere ed è il capolinea del famoso trenino rosso del Bernina, dichiarato nel 2008 dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità insieme al centro storico.
Punto di riferimento di Tirano è il santuario della Beata Vergine che rappresenta il più bell'esempio del Rinascimento in Valtellina. Nel luogo dove il santuario fu eretto apparve in modo prodigioso la Madonna il 29 settembre 1504.
La facciata,imponente e armoniosa con straordinario rigore geometrico.è un'eccellente caratteristica dell'arte rinascimentale codificata da grandi architetti, primo fra tutti Leon Battista Alberti.
Splendido è il portale marmoreo di Alessandro della Scala, artista di Carona sul lago di Lugano, che lo realizzo tra il 1530 ed il 1534.
Il campanile è alto e maestoso in stile lombardo  con un piano a bifore e quattro a trifore.
La cupola  costruita nel 1580.1585 appare perfetta ed aerea con le sue nervature terminanti in leziosi riccioli di sapore veneziano. E' coronata dalla lanterna sulla cui sommità svetta San Michele nelle vesti di guerriero.
L'organo è l'opera più pregevole che dà al santuario molta fama.
E' sorretto  da otto colonnine di marmo rosaceo  provenienti dal Canton Ticino.
La parte strumentale, con 2200 canne di purissimo stagno , è stata più volte restaurata dal bresciano Bulgarini tra il 1608 ed il 1617 
Di fronte all'organo vi è la cantoria, ricca d'intagli e pitture iniziata nel 1768 e finita nel 1770. Elegante nel suo andamento sinuoso, tipicamente settecentesco è il parapetto in legno laccato con parti dorate e ornamenti ad intaglio



sabato 3 agosto 2013

Il Portogallo: un trionfo di azulejos



Caratteristica essenziale ed affascinane del Portogallo è il rivestimento degli edifici e delle fontane con gli azulejos. Si tratta di un tipico ornamento dell'architettura portoghese e spagnola consistente in una piastrella di ceramica  non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata tradizionalmente in forma quadrata a misura di circa 12 cm di lato, anche se in molte decorazione ha forme differenti.
Gli azulejos sono i successori degli alicatados spagnoli spagnoli che furono portati nella penisola iberica dagli arabi.



lunedì 1 luglio 2013

Torri circolari e torri martello in Irlanda.



In lungo e in largo per tutta l'Irlanda si incontrano le torri circolari e martello.
Si ritiene che le torri circolari fossero torri campionarie adatte anche a scopi difensivi.
Sono situate generalmente nei pressi  di una chiesa o di un monastero con la porta rivolta verso la parte occidentale della chiesa.
Le torri hanno un'altezza variabile tra i 18 e i 40 metri e le più antiche hanno pietra grezza, mentre le successive presentano un aspetto più curato.
Le torri sono state costruite dal IX secolo al XII secolo ed ad oggi sono una ventina in tutto il territorio irlandese.
Le torri martello sono invece fortezze circolari parte del grande sistema difensivo genovese a Capo delle Mortelle in Corsica,
Queste torri  erano disseminate sulle coste della Corsica per proteggere i villaggi costieri ed il traffico marittimo dai pirati nordafricani.
Le torri erano  composte da uno due piani ed avevano un diametro di circa quindici metri ed una singola entrata accessibile con una scala removibile
Ebbene nel 1794 nel corso delle ostilità franco britanniche navi inglesi attaccarono inutilmente la torre delle Mortelle nel golfo di san Fiorenzo
Gli inglesi,impressionati dall'efficacia delle torri contro le loro navi da guerra più moderne.ne copiarono il progetto. Il nome della torre per un errore ortografico cambio da Mortella a Martello.