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domenica 1 settembre 2013

Il trenino rosso dell'Engadina da Tirano a St. Moritz


Ecco la più alta ferrovia d'Europa che da Tirano ai confini con la Svizzera porta   a St.Moritz. nel tempo di due ore.
Dal mitico trenino rosso, patrimonio dell' Unesco si possono osservare paesaggi meravigliosi in un crescendo di altitudini che arrivano fino ad Ospizio al passo di Bernina a 2300 metri. 
Scorci stupendi con laghi alpini e mandrie al pascolo si possono osservare dal trenino che snoda i suoi vagoni lungo una strada ferrata di altissima ingegneria che consente di inerpoicarsi lungo un percorso suggestivo.
Vi proponiamo una sequenza di fotografie realizzate nell'agosto 2013.

mercoledì 7 novembre 2012

Lungo il lago di Montreux sulle orme di Sissi.

Nabokov, Rilke, Sissi  e Freddie Mercury per citare i più celebri hanno avuto dimora a Montreux, l'incantevole centro rivierasco sul lago di Ginevra.
Sissi, la moglie dell' imperatore Francesco I d'Austria d'Austria arrivò a Montreux nel 1893 per trovare serenità  e per alleviare le sofferenze della tubercolosi da cui era affetta da anni, dopo essere stata a merano, Madeira, Trieste.
La povera Sissi non morì di morte naturale ma per mano di un anarchico venne uccisa nel 1898, mentre si apprestava a prendere un battello da Ginevra a Montreux.
Certo sono ricordi melanconici che comunque sonno intimamente legati alla storia di Montreux e del lago di Ginevra-
A Montreux si trova uno dei più belli lungo laghi che tocca numerosi e ridenti paesini  tra cui Villeneuve ed il castello di Chillon da cui è incantevole la vista sul lago.
Non è importante soltanto il lungo lago pieno di verde, fiori ed alberi delle più varie specie e sculture moderne. E' da vedere anche la place du Marchè dove si trova il mercato coperto , un edificio caratteristico posto ai lati della piazza
In prossimità della riva, rivolta verso il lago, si trova anche non lontano dalla piazza la statua bronzea dedicata a Freddie Mercury.





sabato 8 settembre 2012

La ridente Gruyeres ed il suo castello.



Se si legge sui libri  il nome di Gruyères , il pensiero va , è inutile dirlo, subito alla gruviera il "favoloso" formaggio con i buchi conosciuto in tutto il mondo per il suo squisito sapore.
Non potrebbe essere diversamente perché i pascoli o meglio le mandrie sono tante , come si può facilmente desumere percorrendo le strade nei dintorni del paese.
ll giudizio sul famoso luogo svizzero non lontano da Ginevra sarebbe tuttavia molto superficiale se ci fermassimo a questa sia pure importante connotazione gastronomica.
Infatti Gruyères è ben nota non solo per i suoi paesaggi bucolici e le sue mucche ma anche per la sua storia. 
Gruyères ,città antichissima che risale addirittura  all'età del bronzo, ha degli insediamenti romani o meglio di una villa del secondo.terzo secolo dopo Cristo e resti medievali
Il borgo, caratteristico ed assai accogliente dal punto di vista turistico, è dominato da un castello ampio e scenografico che il Conte di Gruyere aveva costruito in cima alla città per controllare tutta la valle dall'alto,
Costruito nel XII secolo, secondo la struttura architettonica dei manieri savoiardi ed in parte riedificato nel 1493 è arredato  da preziosi arazzi dal XVI-XIX secolo, monili tardo rinascimentali e barocchi, tappezzerie,vetrate ed armi.
La sala più importante è affrescata dal grande pittore Corot. La cappella del castello  risalente al 1480, racchiude nel coro affreschi ed una Pietà trecentesca e un tabernacolo rinascimentale in ebano ed avorio del '500, Il panorama dall'alto che abbraccia Bulle e l'intera vallata è veramente mozzafiato.








mercoledì 5 settembre 2012

Saint Pierre a Ginevra: simbolo della riforma calvinista.

Nell'ampio e meraviglioso specchio d'acqua del lago Lemano si trova Ginevra.
 Che cosa dire? Al primo impatto appare una città ordinata dagli ampi lungolaghi, dai sontuosi alberghi ma soprattutto la città internazionale per antonomasia in cui confluisco rappresentati di tutti i paesi aderenti all'Onu, all'organizzazione mondiale della Sanità e alla Croce Rossa internazionale.
E' tuttavia una città come  tante altre europee. 
E sarebbe così se non si andasse nella città vecchia in cui si respira la storia travagliata e complessa della riforma protestante di cui uno dei massimi esponenti è Giovanni Calvino.
Proprio a Ginevra Calvino opererà a lungo gettando le basi della riforma calvinista ed instaurando a Ginevra un ordinamento teocratico.
Fulgida testimonianza dell'era calviniana è la cattedrale di Saint Pierre, una chiesa in stile romanico-gotico, ove predicò assiduamente nel corso del cinquecento proprio Giovanni Calvino.
La chiesa che sorge sopra un santuario romano ed alcuni edifici religiosi del III-IV secolom  è a tre navate divise da ampie arcate  su pilastri dai capitelli figurati da motivi floreali, mostre e scene bibliche. e 
L'attuale tempio, innalzato nelle forme romanico- gotiche  fu innalzato su una preesistente basilica paleocristiana nella quale Corrado il Salico fu incoronato re di Borgogna nel 1034
Da visitare è sulla navata destra la cappella tardo gotica dei Maccabei che si distingue  per la sua decorazione ottocentesca tardo gotica
Sain Pierre dove si può ammirare anche la famosa sedia di Calvino passò al culto calvinista nel 1536





lunedì 3 settembre 2012

L'abbazia di Saint Maurice sul percorso della via Francigena.


Appena entrati in Svizzera, dopo aver percorso il traforo del Gran San Bernardo. si incontra Saint Maurice (in epoca romana Aganuum) posta in una strettoia formata dal Rodano e di importanza strategica.
In questo luogo era distaccata la famosa legione tebana comandata da Maurizio che fu completamente cancellata  a motivo della sua fede cristiana nel III secolo.
Sul sepolcro dei martiri fu fondata  l'abbazia di San Maurizio da Sigismondo, figlio del re dei Burgundi Gundobad.
Da allora l'abbazia ha assunto un ruolo importante per la Cristianità, divenendo il centro della venerazione dei martiri e la principale abbazia del regno burgundo.
L'abbazia è diventato nel tempo una tappa importante della via Francigena che collega Canterbury a Roma.
L'abbazia venne nel corso dei secoli più volte distrutta e ricostruita: l'attuale edificio risale al 1740,
La chiesa abbaziale che risale al 1614, presenta un possente campanile romanico dell'XI- Xiii secolo. L'interno è a tre navate su forti pilastri cilindrici con ambone carolingio del'VIII secolo e coro ligneo del 1710.
Di rilevante importanza è il tesoro dell'abbazia, una delle più celebri collezioni di arte sacra e di oreficeria medie vale in Europa.
A nord dell'abitato sorge il castello . antica piazzaforte eretta nel XIII .XV secolo e più volte rimaneggiata.




venerdì 16 dicembre 2011

Zermatt: un paese d'incanto nelle Alpi svizzere.


La confederazione elvetica vanta città importanti e paesi ridenti molti dei quali sono incuneati nelle Alpi.
Mete di turismo, alpinismo e sci in tutte le stagioni sono un richiamo importante per visitatori provenienti da tutte le parti del mondo.
L’Italia gode della vicinanza di questo paese e per questo motivo vi è durante l’anno un flusso continuo di persone che si recano in questo paese non appartenente all’Unione Europea.
Uno dei paesi alpini di incanto e centro di grande attrazione è Zermatt, raggiungibile soltanto con ferrovia considerata la più ripida del mondo che scorre sull’orlo di precipizi vertiginosi.
A Zermatt non circolano automobili e si gode una calma perfetta. :un calesse trainato da cavalli o una vetturetta elettrica ti condurrà all'albergo risalendo la via principale .
Nell'Ottocento Zermatt era un modesto villaggio di montagna, costituito da case arse dal sole e da rimesse di legna accatastata. Con Chamonix, a partire dagli anni '40 dell'Ottocento divenne in seguito la capitale dell'alpinismo nascente, praticato essenzialmente dagli Inglesi. I montanari cacciatori di camosci si convertirono allora in guide alpine.
Il comprensorio sciistico di Zermatt, a cavallo sulla Svizzera e l'Italia, consente di attraversare e di ammirare paesaggi di sogno e offre globalmente dei tracciati facili e accessibili a tutti. E naturalmente piste adatte soltanto per provetti sciatori.
Una bella escursione è quella che da Zermatt, salendo a bordo del trenino, porta a Gornergrat (un treno ogni 20 min, 1 ora e 40 andata e ritorno),che ospita anche un osservatorio. Costruita un secolo fa, questa prima ferrovia a cremagliera (ideata per i pendii molto ripidi) è la più alta d'Europa. Si può scendere dal treno a Riffelberg (2.582 m) o Rotenboden (2.815 m) per ammirare le vedute grandiose sui mari di ghiaccio che circondano il Cervino e raggiungere Zermatt a piedi da Riffelberg (2 ore di discesa su 950 m di dislivello.

venerdì 9 dicembre 2011

Berna: una città dal fascino medievale.

La Svizzera è indubbiamente nota per i suoi paesaggi  incantevoli d’estate ed inverno;è anche unica per la sua articolazione politica costituita da cantoni linguistci diversi.

Nel cantone tedesco è situata la capitale Berna il cui centro storico fa parte del patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO.

Vanta ben 6 chilometri di arcate, una delle passeggiate commerciali più lunghe d’Europa.
L’atmosfera medievale della città con numerose fontane, facciate in mattoni, vicoli e torri storiche è particolare La città fu fondata nel XII secolo su una lingua di terra formata da un'ansa del fiume Aar, anche se i primi insediamenti della zona vengono fatti risalire all'epoca pre-romana. Berna si arricchì come centro di commerci e in seguito diventò un'aggressiva potenza politica e militare che estendeva il suo controllo su una vasta area di territori sudditi.
La città fu uno dei membri più importanti in seno all'antica Confederazione svizzera. Nonostante l'occupazione francese del 1798 che mise fine al sistema di governanti e sudditi, Berna conservò una posizione preminente e nel 1848 venne scelta come capitale della moderna Svizzera.

Il suo  deriverebbe da Brenodor, un antico insediamento celtico della zona dove sorge la città, ma la storia popolare narra del nome dato alla città dal suo fondatore, il duca Bertoldo V di Zähringen, in onore del primo animale da lui ucciso ("Bär" in tedesco significa orso) durante una battuta di caccia.
E' una città piena di negozi, i bar e i caffè-teatro del centro storico, in parte ricavati in cantine con le volte a botte,e i piccoli caffè attirano sia i Bernesi, che i turisti. 
Luoghi importanti da visitare sono il Centro Paul Klee in cui sono conservate le opere più famose di questo grande pittore.
La casa di Albert Einstein testimonianza dell soggiorno del fisico a Berna all’inizio del XX secolo.
In estate, le rive dell’Aar si animano e i nuotatori più esperti nuotano volentieri nelle acque pulite del fiume, spingendosi fino all’altezza del Bundeshaus. Lungo il fiume si trovano inoltre il giardino botanico, il giardino zoologico  e il vecchio quartiere della Matte. Berna e l’orso, simbolo della città, sono due elementi indissociabili. Quindi, quando si è a Berna vale la pena di visitare la Fossa degli orsi, dove si possono dare le carote agli animali.
Le piazze del centro città ospita mercati settimanali multicolore. Da non perdere lo «Zibelemärit» (mercato delle cipolle), che si svolge il quarto lunedì di novembre: a partire dall’alba, questa festa popolare dedicata per tradizione alla cipolla riempie le strade di gente.

martedì 4 ottobre 2011

Il ciclo carolingio del Monastero di San Giovanni in Val Müstair


Continuiamo il nostro itinerario alla scoperta dell’arte carolingia iniziato con la visita alla chiesa di San Benedetto a Malles Venosta in alto Adige.
Ci rechiamo quindi in Svizzera nell’incantevole a Val Monastero (Val Müstair) che è un piccolo mondo appartato, al di là del Passo del Forno a ridosso del confine italiano.
La Val Monastero (in romancio Val Müstair ) che è una valle dei Grigioni e dell'Alto Adige è peculiare dal punto di vista linguistico perché nella valle si parla oltre al tedesco e l’italiano anche il romancio, una lingua di origini non chiare derivante dai Reti e dl Celti,
Per questa amena valle passò Carlo Magno durante il suo viaggio verso Roma, dove ricevette l'incoronazione.
Proprio per questa ragione assume grande importanza il complesso abbaziale benedettino di San Giovanni situato proprio a qualche centinaio di metri dal confine italo elvetico.
Si tratta di uno dei pochi edifici carolingi che si siano conservati con una buona integrità sia nelle mura perimetrali sia nelle absidi nonché nella fregiatura pittorica interna
La chiesa del monastero risale in particolare al 775 e vanta il ciclo di affreschi più grande del mondo, dipinto attorno all'800, durante l'Alto Medioevo: un autentico gioiello dell'arte figurativa di epoca carolingia. La sequenza figurativa illustra tra l'altro la decapitazione di San Giovanni Battista. L'abbazia che è inclusa nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco venne fondata verso il 780 e nel 1167 fu trasformata in convento femminile. Durante i restauri del XX secolo furono rinvenuti alcuni affreschi di epoca romanica, databili verso il 1160.
Gli affreschi carolingi raffigurano Storie dell'Antico e Nuovo Testamento, dipinte verso l'830, purtroppo molto danneggiate e giudicabili solo nell'insieme. Una delle scene più integre è comunque la Guarigione dell'Emorroissa.
Sulla controfacciata inoltre, si segnala una delle prime rappresentazioni del "Giudizio Universale".
Nell'illustrazione sono riportate una parte significativa degli affreschi carolingi e la statua di Carlo Magno.