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lunedì 28 dicembre 2015

San Maurizio: la Cappella Sistina di Milano.



Ecco uno dei tesori più belli di Milano.
San Maurizio al Monastero Maggiore sembra una chiesa qualunque. Appena varcata la soglia, ci si rende conto invece che è uno dei tesori più belli di Milano. 
Intanto, San Maurizio è molto particolare nella sua struttura, che colpisce per la sua originalità.
Era infatti la chiesa dell’ex Monastero Maggiore, il più vasto e antico cenobio femminile di Milano: 
Fu costruita nel 1503 non solo per la cittadinanza ma anche per le monache di clausura, che però non potevano entrare in contatto con il pubblico. 
La chiesa è divisa in due metà: quella verso la strada - la parte pubblica - è separata da un tramezzo dal cosiddetto Coro delle Monache, riservato alle sole religiose (che sentivano Messa e si comunicavano grazie a una grata posta sul tramezzo stesso).
Stupenda è la decorazione.
Alle pareti e sul soffitto dipinti, stucchi, affreschi  ricoprono ogni spazio, sia nella parte pubblica sia nel Coro delle Monache. 
L'autore è Bernardino Luini, che vi operò con la sua scuola dal 1522 al 1529, ritraendo storie di santi, parabole, episodi della vita di Cristo e biblici. Una straordinaria espressione della pittura rinascimentale lombarda, tanto che il ciclo di affreschi è stato definito da Vittorio Sgarbi “la Cappella Sistina di Milano”.
















martedì 29 settembre 2015

Milano:la Casa degli Atellani e la vigna di Leonardo.

Quando si parla di Leonardo a Milano, il pensiero va all'ultima Cena il vero capolavoro leonardesco..
Non di minore importanza anche se meno conosciutà è la vigna di Leonardo.
Mentre Leonardo da Vinci si trovava a Milano alla corte di Ludovico il Moro e lavorava al Cenacolo, il duca volle dare un segno tangibile di riconoscimento per le sue mirabili opere regalandogli una vigna in centro città, la cosiddetta Vigna di Leonardo:
La vigna  riaperta al pubblico da poco,  si trova vicino a Santa Maria delle Grazie, nel cortile della Casa degli Atellani, uno splendido palazzo reso visitabile in cui suggestioni antiche di scuola del Luini si mescolano con i restauri di Piero Portaluppi, autore anche di Villa Necchi Campiglio.
La vigna, sopravvissuta all'invasione francese, alle vicende di secoli e anche ai bombardamenti del 1943 è stata da poco resa accessibile al pubblico e reca gli interventi di Luca Beltrami e Piero Portaluppi.:
E' veramente  un'esperienza unica, in cui si può accedere all'unica vigna al mondo ancora esistente in un centro metropolitano. 
Ancora un dato importante: in questo luogoUn viaggio tra storia, arte e Natura, Leonardo  lavorò alla realizzazione del celeberrimo monumento equestre dedicato a Francesco Sforza.




















 

giovedì 5 settembre 2013

Ponte di Legno: alla sorgente del fiume Oglio.







Ci troviamo a Ponte di Legno in provincia di Brescia nell'alta val Camonica.
La cittadina è completamente immersa in un ampio fondovalle e fa da confine tramite il passo del Tonale tra la Lombardia ed il Trentino Alto Adige e tramite il passo di Gavia fra le province di Brescia e Sondrio.
In questo suggestivo scenario  dalla confluenza di due torrenti: il Frigidolfo ed il Narcanello nasce il fiume Oglio che nel suo percorso è immissario ed emissario del lago d'Iseo per poi sfociare nel Po.














domenica 1 settembre 2013

Il trenino rosso dell'Engadina da Tirano a St. Moritz


Ecco la più alta ferrovia d'Europa che da Tirano ai confini con la Svizzera porta   a St.Moritz. nel tempo di due ore.
Dal mitico trenino rosso, patrimonio dell' Unesco si possono osservare paesaggi meravigliosi in un crescendo di altitudini che arrivano fino ad Ospizio al passo di Bernina a 2300 metri. 
Scorci stupendi con laghi alpini e mandrie al pascolo si possono osservare dal trenino che snoda i suoi vagoni lungo una strada ferrata di altissima ingegneria che consente di inerpoicarsi lungo un percorso suggestivo.
Vi proponiamo una sequenza di fotografie realizzate nell'agosto 2013.

martedì 27 agosto 2013

Il Santuario della Beata Vergine di Tirano



Ci troviamo a Tirano nel cuore dell'alta Valtellina,. 
Questa stupenda località ,crocevia storico allo sbocco della Svizzera, grazie alla qualità dell'accoglienza, alla salvaguardia degli aspetti storici, artistici e naturali e alla buona tavola. fa parte  della rete internazionale del buon vivere ed è il capolinea del famoso trenino rosso del Bernina, dichiarato nel 2008 dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità insieme al centro storico.
Punto di riferimento di Tirano è il santuario della Beata Vergine che rappresenta il più bell'esempio del Rinascimento in Valtellina. Nel luogo dove il santuario fu eretto apparve in modo prodigioso la Madonna il 29 settembre 1504.
La facciata,imponente e armoniosa con straordinario rigore geometrico.è un'eccellente caratteristica dell'arte rinascimentale codificata da grandi architetti, primo fra tutti Leon Battista Alberti.
Splendido è il portale marmoreo di Alessandro della Scala, artista di Carona sul lago di Lugano, che lo realizzo tra il 1530 ed il 1534.
Il campanile è alto e maestoso in stile lombardo  con un piano a bifore e quattro a trifore.
La cupola  costruita nel 1580.1585 appare perfetta ed aerea con le sue nervature terminanti in leziosi riccioli di sapore veneziano. E' coronata dalla lanterna sulla cui sommità svetta San Michele nelle vesti di guerriero.
L'organo è l'opera più pregevole che dà al santuario molta fama.
E' sorretto  da otto colonnine di marmo rosaceo  provenienti dal Canton Ticino.
La parte strumentale, con 2200 canne di purissimo stagno , è stata più volte restaurata dal bresciano Bulgarini tra il 1608 ed il 1617 
Di fronte all'organo vi è la cantoria, ricca d'intagli e pitture iniziata nel 1768 e finita nel 1770. Elegante nel suo andamento sinuoso, tipicamente settecentesco è il parapetto in legno laccato con parti dorate e ornamenti ad intaglio



venerdì 19 ottobre 2012

La cappella di Sant'Aquilino a Milano



Chi è Sant'AquilinoSanto Aquilino? E' uno dei moltissimi Santi ascesi all'onore degli altari. Egli in particolare è vissuto intorno all'anno 1015: martire e protettore dei facchini fu ucciso A Milano.
Questa tuttavia è soltanto una curiosità perchè il pensiero, quando si cita questo Santo, va alla meravigliosa cappella a lui dedicata e locata ad est della basilica di San Lorenzo maggiore a Milano.
Si tratta in realtà di un sacello edificato attorno al V secolo come luogo di sepoltura imperiale poiché è presente in una nicchia dell'edificio un sarcofago realizzato, secondo alcuni studiosi, per i figli dell'imperatore Teodosio o Galla Placidia.

Nel sacello su base ottagonale ed interamente rivestito di marmi policromi si può ammirare il mosaico della traditio legis raffigurante cristo filosofo tra i discepoli con fondo oro che non è una prerogativa dell'arte bizantina, in quanto veniva usato anche in occidente
Sono rappresentati gli Apostoli seduti a semicerchio attorno alla figura del Cristo ai cui piedi è posto un contenitore con i rotoli delle Sacre Scritture.
Tutto è realizzato con tessere scintillanti  d'oro che rappresentano  simbolicamente l'abbagliante luce del Paradiso.
Di fronte all'ingresso si trova l'urna di Sant'Aquilino in argento e cristallo di rocca realizzata nel 1697 da Crlo Garavaglia e posta sopra un altare marmoreo dedicato al Santo.







giovedì 10 novembre 2011

Il culto della madonna dell'aiuto a Milano.


Un luogo comune per fortuna da tempo superato è che Milano rappresenti soltanto il simbolo della città degli affari, centro propulsore dell’Italia economica.
Non è così perché è anche un punto di riferimento importante dell’arte nordica, espressione dei complessi eventi che si sono succeduti dal tempo di Sant’Ambrogio cui si deve la conversione di Agostino.
A Milano, accanto ai luoghi tradizionali come il gotico Duomo,il battistero paleocristiano e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, si collocano tra le mete di culto più visitate la chiesa di Sant’Ambrogio, la chiesa di San Lorenzo Maggiore, la chiesa di Santa Maria presso San Satiro.(fratello di Sant’Ambrogio)
Questo è soltanto per inquadrare il complesso itinerario artistico della città viscontea su cui sono disponibili copiose ed approfondite descrizioni da parte di critici d’arte.
Intendo invece soffermarmi sul culto della Madonna dell’aiuto di cui la devozione è grande a Milano, come in altre parti d’Italia ( Napoli e le Puglie).
Il culto devozionale , secondo la tradizione, sarebbe iniziato nel 1495 quando un eremita, chiamato dal popolo "Missus a Deo", incitava in piazza del Duomo ogni sera i milanesi alla penitenza e alla devozione mariana. Prende inizio così la devozione per la Madonna dell'Aiuto, prima dipinta sul sesto pilone a sinistra e poi nel 1550 trasportata nell'altare posto sulla parete corrispondente.
Molti sono i luoghi ove si celebra il culto della Madonna dell’Aiuto, ma quello che si distingue per il suo altissimo rilievo artistico è all’interno di San’Ambrogio.
La cappella costruita nel ‘500 e dedicata a San Giovanni venne completamente rinnovata nella sua decorazione intorno al 1660 per opera del marmoraro Antonio Ferrari da Balerna, dallo stuccatore Giovan Francesco Colomba di Agogno e del pittore Giovan Stefano Danesi, detto il Montalto (1612-1690). La cappella prende oggi il nome della così detta “Madonna dell’Aiuto”, una venerata immagine attribuita alla scuola di Bernardino Luini (1485 circa – 1532) raffigurante la Madonna tra i Santi Gerolamo e Rocco, protettore, quest’ultimo, contro la peste. Il tondo fu qui collocato nel 1954.