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giovedì 2 ottobre 2014

IL ponte delle catene : il più antico di Budapest



Budapest è una città d'incanto e tra le opere architettoniche di pregio il visitatore puà ammirare i bellissimi ponti  che sono splendi balconi panoramici sul fiume Danubio
I ponti sono nove,tutti celebri come quello delle catene, della libertà, il ponte Margherita, Elisabetta ed Arpad.
Il più famoso tuttavia è quello delle catene.
Fino al 1849 Buda e Pest erano due città distinte sulle spone opposte del Danubio.
Eran collegate da un ponte su chiatte che, alla fine della bella stagione, andava smontato per essere poi ricostruito tutti gli anni. Le due città non erano collegate tra loro in inverno.
Il Ponte delle Catene (in ungherese Széchenyi Lánchíd), è il ponte più vecchio e indubbiamente anche il più noto di Budapest.
 Per collegare le due parti della città, è stata scelta la soluzione di un ponte sospeso la cui campata centrale, compresa tra due piloni, era all'epoca tra le maggiori al mondo (202 m di lunghezza).
Il ponte è decorato all'entrata da statue di leoni, sculture
Il traffico scorre sotto i due archi/piloni di impianto neoclassico, mentre i marciapiedi, presso i due piloni, passano dalla parte esterna degli archi appoggiandosi su mensole. Si trasforma in zona pedonale nei giorni festivi.
Nel corso della Seconda guerra mondiale il ponte venne distrutto dai tedeschi (per contrastare l'avanzata delle truppe sovietiche) e ricostruito nel Dopoguerra, dal 1989 è diventato simbolo della libertà ungherese, segnando la fine del periodo Sovietico nel paese e nell'Europa dell'Est.

















sabato 13 ottobre 2012

I caffè di Budapest

Al pari di Praga, Budapest eccelle per i suoi caffè , ambiente preferito della vita sociale della città e centri di riferimento culturali e letterari.
Vi è l'imbarazzo della scelta perchè questi locali sono tutti belli e ricchi di golose pasticcerie
Ne segnaliamo due.
Il primo è Gerbeaud la più famosa pasticceria della capitale in cui si trovano anche cioccolatini ripieni in grande varietà di cui uno dei migliori è bon bon al tokaij aszù.
La vera sala caffè d'epoxa tuttavia  è il caffè New York,assai interessante anche sull, piano architettonico.
Il caffè costruito nel 1894, è realizzato in stile eclettico con vari influssi neo barocchi,rinascimentali e rococà
Una leggenda narra che Ferenc Molnar, l'autore del celeberrimo libro " i ragazzi della via Pal" gettasse nel Danubio le chiavi di questo caffè per il desiderio che il locale restasse aperto giorno e notte come accade tuttora.






giovedì 11 ottobre 2012

Le città di Esztergom e Szentendre sull'ansa del Danubio



Non si può lasciare l'Ungheria senza andare  sull'ansa del Danubio a nord di Budapest. Almeno poche ore di visita, che consentono tuttavia di ammirare uno dei luoghi magiari più interessanti dal punto di vista paesaggistico e culturale.
Ebbene sulla riva destra del Danubio  a circa 50 Km a nordovest da Budapest si trova Esztergom che fu la capitale ungherese fino al 1241 data in cui vi fu l'invasione mongola.
La città che è la sede tradizionale del primate  d'Ungheria.  fu testimone della consacrazione di re Stefano  e resta ancora il centro spirituale della chiesa ungherese.
Merita una  visita l'imponente cattedrale che è la più grande chiesa d'Ungheria  con la cappella rinascimentale Bakocz. Nella basilica  si può ammirare il meraviglioso tesroro dei beni ecclesiastici
Tornando verso Budapest si incontra una città pittoresca lungo l'ansa del Danubio,Szentendre che fu menzionata per la prima volta sotto il nome di Sant'Andrea quando gli ungheresi abitarono sulla riva del Danubio,
Nel '500 i turchi occuparono e devastarono la località ed alla fine del'600 gli immigrati serbi si insediarono nella città quasi spopolata. Tutto il centro storico fu ricostruito nel '700 dai serbi che essendo ortodossi costruirono le loro chiese secondo la tradizione serbo ortodossa.Tuttora nella città vive una piccola minoranza etnica serbo ortodossa.
La città è anche denominata città degli artisti sin dal XIX secolo cioè quando vi arrivarono artisti francesi


mercoledì 10 ottobre 2012

Il grande mercato di Budapest


Budapest, la città mitteleuropea per eccellenza e anche chiamata giustamente la Parigi dell'EST per le sue connotazioni molto simili a quelle parigine
Molto interessante è la toponomastica della città perché i nomi delle vie riportano a Liszt, Bela Bartok, Ferenc Molnar ed ai ragazzi della via Pal.
Ed ancora è importante la sinagoga che mostra come fosse radicata nel passato la cultura ebraica nella città.
Su questi fatti tuttavia sono state scritte moltissime pagine e quindi qui non ci dilunghiamo .
Ci soffermiamo invece sul meraviglioso mercato, il più grande ed antico di Budapest.
Verso la fine dell'ottocento Budapest era una fiorente città in espansione ed i mercati all'aperto non bastavano più a soddisfare le esigenze della popolazione.
Così ebbe inizio nel 1894 l'edificazione del grande mercato di Nagycsarnok.
La visità è interessantissima, come dicono in molti, visiva ed olfattiva perché ridondante della più rinomata gastronomia di Budapest (salami ungheresi vini ungheresi, paprika ed altri prodotti tipici).
Un tempo il mercato era diviso da un canale che attraversava il centro della sua struttura e che permetteva la consegna diretta delle merci da parte dei grossisti ai commercianti attraverso una chiatta
Il mercato è stato completamente ristrutturato nel 1990 red attualmente è suddiviso in tre piani: il pianterreno ospita i venditori di frutta e verdura, nel seminterrato vi sono le pescherie, un supermercato ed i venditori selvaggina. Al piano superiore è un teatro rigoglioso dell'artigianato ungherese.