sabato 9 novembre 2013

La cappella palatina di San Giovanni Battista dell'Ordine di Malta.

Molto complessa è la storia dell'ordine di Malta che come altri ordini cavallereschi affonda le radici nella storia delle Crociate.
I Cavalieri di Malta nascono come istituzione ospedaliera a Gerusalemme e per intricate vicende storiche si spostano a Cipro, Rodi , Malta ed infine Roma.
Rimandiamo all'ottimo sito dell'Ordine di Malta per leggerne i dettagli. .
Qui ci limitiamo a descrivere sinteticamente la cappella palatina di San Giovanni Battista dei Cavalieri di Rodi chiesa situata a Roma nel rione Monti in piazza del Grillo.
Nell'area del foro di Augusto, sorse nel XII secolo una struttura dei Cavalieri dell'Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme ( attuale ordine di Malta) che inglobò nel XIV secolo il preesistente complesso  costituito  da monastero e chiesa dei monaci basiliani  sul tempio Marte Ultore.
L'attuale aspetto del complesso incorporante parte della struttura del Foro Augusto, si deve alla sistemazione voluta nel 1466 dal cardinale Marco Barbo, nipote di Paolo II che  costruì la facciata su Piazza del Grillo con il loggiato superiore a cinque arcate e colonne di marmo che affaccia su tre lati.
Si possono ammirare affreschi attribuiti alla scuola di Andrea Mantegna con paesaggi, piante e medaglioni con gli imperatori. Temporaneamente abbandonato nel 1566 fu affidato  alle suore domenicane e ritornò ad essere  utilizzato dai Cavalieri di Malta nel 1946.
L'attuale cappella palatina dedicata a San giovanni Battista è moderna e presenta nella parete di fondo un altare con sculture di Alfredo Biagini nel secolo XX.



venerdì 1 novembre 2013

La basilica di San Pietro in Vincoli a Roma



Uno dei luoghi eccelsi dal punto vista artistico, più frequentato da coloro che vengono a Roma, è la basilica di San Pietro in Vincoli .
E' comune e ricorrente l'associazione di idee tra la basilica e lo stupendo Mosè scolpito da Michelangelo.
Eppure saremmo superficiali se limitassimo la visita della Basilica al solo Mosè
Si tratta di una basilica costruita nel 442 presso le terme di Tito all'Esquilino da Licinia Eudossia figlia di Teodosio II e moglie di Valentiniano III sul luogo di un precedente luogo di culto cristiano indicato come titulus apostolorum.
L'imperatrice  fece costruire la chiesa per custodire le catene ( vincula) di San Pietro che la madre l'imperatrice Elia Eudocia aveva avuto in dono a Giovenale, patriarca di Gerusalemme durante il suo viaggio in Terra Santa insieme alle catene che avevano legato il sSanto nel carcere Mamertino.
L'edificio fu restaurato da papa Adriano I nel 780 e nel 1471 da papa Sisto IV e nel 1503 da Giulio II
Al restauro di Giulio II risale l'architettura attuale della chiesa con il portico d'ingresso  e la ristrutturazione del convento annesso,
Il meraviglioso chiostro  è attribuito dal Vasari a Giuliano da Sangallo.
L'interno è diviso in tre navate separate da 20 colonne antiche di marco greco.
La volta a botte ribassata dalla navata centrale mostra un grande affresco di Giovanni Battista Parodi.
Nella basilica vi è anche la tomba di  Antonio e Piero del Pollaiolo. 
Vi sono anche dipinti del Guercino e del Dominichino.
Vi sono altresì molte sepolture di personaggi importanti della gerarchia ecclesiastica.
Di particolare interesse è il mosaico posto circa a metà della navata in cui è raffigurato San Sebastiano come un uomo anziano.
Riteniamo superfluo addentrarci sul Mosè di Michelangelo  su cui sono state scritte pagine e pagine della critica della storia dell'arte.
Ci limitiamo a scrivere che il Mosè fa parte della tomba di Giulio II situata nel transetto destro. Ne fanno parte anche opere minori di Michelangelo raffiguranti Rachele e Lia.

giovedì 24 ottobre 2013

Alle sorgenti del Piave.





La punta più alta a nord del Veneto, incuneata tra l'alta Carnia e l'Alto Adige, confina per un breve tratto con l'Austria. 
E' la val Sesis in cui assume importante rilievo il monte Peralba a m 2693.
Ebbene su queste pendici nasce il fiume Piave.
Molto suggestivo è l'itinerario naturalistico da Cima Sappada a Piani del Cristo, caratterizzato dalla formazione rocciosa di calcari verdi lisci, dalle limpide acque del torrente, il profumo del bosco di abeti rossi e dal canto degli uccelli.
Un paesaggio di quiete  e pace che pervade il turista  che si reca da Sappada ai Piani del Cristo.
Dopo una breve rampa in salita  che offre degli scorci stupendi si raggiungono i Piani del Cristo dove si trova la sorgente del fiume Piave, tanto caro alla storia italiana.




mercoledì 16 ottobre 2013

Le spettacolari scogliere di Moher sulla costa occidentale irlandese


Dalla città di Galway si possono raggiungere in breve tempo le scogliere di Moher ( scogliere della rovina)sulla costa occidentale dell'Irlanda nella contea di Clare
Sono letteralmente a picco sull'Oceano Atlantico circondate dal verde delle colline irlandesi.
Un tratto di costa lungo ben 8 chilometri rraggiunge nel punto più in alto 214 metri sul livello del mare denominato Knockardakin.
Le pareti delle scogliere, formate da strati di roccia , arenaria e roccia sedimentaria, indicano una formazione geologica durata milioni di anni.Negli anfratti dei precipizi nidificano numerosi uccelli marini, tracui le pulcinelle di mare, le gazze di mare ed i cormorani.
Nelle giornate limpide si gode un panorama spettacolare che abbraccia le isole Aran, i monti del Kerry e le colline del Connemara.
Al tramonto le scogliere si tingono di un rosso intenso.
Le scogliere del Moher sono  anche una meta , si fa per dire, per coloro che pensano di suicidarsi.
Per questo motivo si trovano punti di ascolto telefonico da parte dei samaritani, cioè da gruppi di volontariato preposti alla prevenzione dei suicidi.


lunedì 7 ottobre 2013

Il Santuario della Madonna di Pietralba.


Tantissimi e tutti interessanti per il paesaggio, la storia e l'arte sono i monasteri ed i santuari dell'alto Adige
Tra questi, uno dei principali santuari è quello della Madonna di Pietralba (Wallfahrtsort Maria Weissenstein) situato a quota 1520 metri tra i paesi di Nova Ponente e Monte San Pietro, non distanti da Bolzano. 

Il Santuario fu costruito nel 1553, a seguito del ritrovamento miracoloso della statuetta miracolosa, una Pietà in albastro effettuato da un contadino del luogo,Leonardo Weissensteiner al quale sarebbe apparsa la Vergine Maria, guarendolo dalla sua malattia.
La Madonna gli chiese di erigere una chiesetta dove potesse essere lodata e contemplata.

La cappella sempre molto frequentata rese necessaria la costruzione di un edificio più grande.
L'attuale basilica in stile barocco venne completata nel 1654. Essa comprende la statua della Madonna Addolorata,, la cappella originaria eretta da Leonardo, l'altare maggiore ricoperto di foglie d'oro e d'argento, gli affreschi della volta di Adam Molk gli altari laterali e altre opere di importanza artistica.
Nel 1787 il santuario fu  soppresso dall'imperatore Giuseppe II: la statuetta miracolosa portata a Laives e la chiea fu profanata divenendo un deposito di legname.
Nel 1836 il santuario , grazie all'opera dei servi di Maria di Innsbruck  torna ad essere luogo aperto al culto.
Nel perido fascista i monaci di lingua tedesca furono sostituiti con monaci di lingua italiana, appartenenti ai servi di Maria di Vicenza tuttora operanti nel santuario.
Attraverso un sentiero nel bosco,si puà salire all'eremo di leonardo dove la Vergine apparve e da  dove si gode un panorama incantevole verso il Catinaccio, la Marmolada ed il Latemar,
Il santuario fu visitato nel 1988 da papa Giovanni Paolo II.




domenica 29 settembre 2013

La stele di Marconi all'EUR di Roma.

L'EUR Esposizione Universale Romana)  è un quartiere ancora oggi avveniristico  costruito al tempo del fascismo per esaltare la grandezza di Roma.
Anche dopo il fascismo continuò ad essere abbellito il quartiere ed in occasione dei giochi olimpici di Roma nel 1960 vi fu la realizzazione di un'alta guglia dedicata a Guglielmo Marconi.
Nel 1959 venne eretta una struttura di 45 metri d'altezza in cemento armato.L'opera di Arturo Dazzi è istoriata da pannelli in marmo di Carrara che raffigurano le imprese di Marconi ed altre scene allegoriche
La stele fu commissionata da Mussolini nel 1937 con l'obiettivo di essere inaugurata nel 1942 in occasione dell'esposizione universale. Gli eventi bellici tuttavia non consentirono che ciò avvenisse.








domenica 22 settembre 2013

Le isole Aran: paesaggio e cultura.


Una delle mete preferite dell'Irlanda sono le isole Aran,un gruppo di tre isole poste all'imbocco del golfo di Galway.
Sono isole affascinanti per il brullo paesaggio interamente ricoperto di pietra e suddiviso in tanti piccoli terreni conformati da muretti a secco.
La natura è stupenda e selvaggia: cupa e silenziosa nelle giornate di tempesta, calda sulle spiagge assolate nei mesi estivi, maestosa ed impetuosa nelle scogliere che si affacciano sull'Atlantico.
Non solo il paesaggio eccelle perché le isole Aran rappresentano  un peculiare centro culturale gaelico dell'Irlanda- Moltissimi irlandesi si recano nelle isiole anche per studiare il gaelico, l'antica lingua irlandese 
Moltissimi sono i monumenti dell'isola e tra questi i giganteschi forti preistorici, il più famoso dei quali è il Dun Aengus che si trova sul ciglio di una scogliera alta un centinaio di metri.
Le isole Aran sono famose (Aran of the Saints) perché vi sono sepolti  moltissimi santi irlandeso rd in epoca cristiana queste terre dovevano essere un importante punto di riferimento data la presenza di moltissimo siti monastici e luoghi mete di pellegrinaggio. Numerosi sono anche i resti di chiese a testimonianza dell'importanza della cristianità di queste terre .
Comunque le scogliere sono la maggiore attrazione. Si innalzano per parecchie decine di metri su tutto il lato occidentale, quello rivolto verso l'Atlantico. Spettacolari sono quelle nei pressi di Dun Aonghasa e Dun Duchatair dove alla bellezza inusitata del paesaggio si accompagna il fascino dei ruderi dei forti